? Video - Paolo Bigotto

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Convegno "Intangibili e Sostenibilità" Milano 11 dicembre 2014 (I parte)



Paolo Bigotto presenta le finalità della ricerca svolta e descrive la struttura del questionario utilizzato.

"Il mio compito sarà quello di illustrarvi le principali evidenze della nostra ricerca. Vado subito a quelle che sono le finalità, abbastanza ambiziose devo dire. La realtà è che noi volevamo capire come all'interno delle aziende, in questo momento, viene identificato, misurato, gestito e comunicato il Capitale Intellettuale e se soprattutto questo capitale viene inteso come elemento importante per lo sviluppo dell'organizzazione, per l'ottenimento dei risultati e ancor più per una sostenibilità di questi risultati. Poi c'è anche un secondo obiettivo che era quello di, in qualche modo, cercare di fare cultura, cioè di indurre delle riflessioni in coloro che compilavano il questionario, che era anche abbastanza impegnativo perché era fatto da 77 domande. Abbiamo voluto un po' esagerare ma ci siamo forse fatti prendere dalla voglia di fare. E come vedete il modo in cui abbiamo organizzato tutto questo lavoro e abbastanza "classico". Abbiamo previsto un analisi "qualitativa"; quindi abbiamo incontrato 14 aziende, abbiamo fatto delle interviste e abbiamo cercato di capire un po'come stavano le cose, quali erano le prime impressioni. Questo ci ha anche permesso di ottimizzare il questionario perché era abbastanza articolato e quindi andava, come dire, messo a punto perché era molto importante; del resto noi abbiamo semplificato un po' alcune domande altre le abbiamo tolte perché effettivamente era abbastanza lungo. Poi siamo passati all'analisi, come si dice in questi casi, "quantitativa". Abbiamo distribuito i questionari a un vasto numero di aziende; ne abbiamo ricevuti 107, quindi abbiamo raggiunto, tra l'atro, uno dei nostri obiettivi che era quello di almeno coinvolgere 100 aziende.(...) "


Convegno "Intangibili e Sostenibilità" Milano 11 dicembre 2014 (II parte)


Paolo Bigotto presenta lo stato dell'arte della Gestione del Capitale Intellettuale emerso dall'indagine svolta.

"Andiamo a vedere cosa abbiamo scoperto nell'ambito delle "Consapevolezza". La "Consapevolezza intendeva, o per lo meno intendeva iniziare con una domanda molto semplice, dove abbiamo quasi avuto, se ci pensate, un plebiscito. La domanda chiedeva "Ritenete che gli intangibili da Lei riconosciuti nella sua azienda costituiscano un elemento strategico per la generazione di valore nel tempo. E qua, questo sembra essere abbastanza assodato. Sarebbe interessante andare a scoprire come mai ci sono delle "bianche" e dei "non so" e dei "no". Però ovviamente questo sarebbe un "drill down" del nostro data base che adesso non ci possiamo permettere. Comunque fatto sta che gli intangibili esistono, sappiamo quali sono almeno in linea teorica e abbiamo una buona consapevolezza che sono molto utili per creare valore. Sono il carburante, sono l'asset di riferimento dei processi che generano valore. Poi quando abbiamo chiesto se dovrebbe essere il caso di interessarsi un po' di più a queste cose, qui ovviamente la percentuale cala un pochino perché ovviamente ci sono dei motivi più o meno validi, ma vediamo anche qui che il 68% delle persone ritiene che questa sia una cosa importante su cui vale la pena di investire per lo meno un po' di tempo. "E necessario aumentare questa consapevolezza?" anche qui abbiamo tre risposte su quattro positive. (...)"


Convegno "Intangibili e Sostenibilità" Milano 11 dicembre 2014 (III parte)


Convengo "Intangibili e Sostenibilità" Milano 11 dicembre 2014 (III parte)

Paolo Bigotto riporta come il Bilancio del Capitale Intellettuale viene percepito dalle organizzazioni in termini di caratteristiche e benefici potenziali.

"Allora, siamo andati a parlare di Bilancio del Capitale Intellettuale. Piccola premessa; il Bilancio del Capitale Intellettuale o Bilancio dell'Intangibile o Intellectual Capital Statement, come dicevo prima, dovrebbe essere lo strumento principe, lo "strumento" per eccellenza quando si tratta di attivare una gestione del Capitale Intellettuale. Faccio un inciso dicendo che il Bilancio del Capitale Intellettuale molto spesso - e all'inizio devo dire anch'io facevo così- viene considerato come lo strumento che contiene gli indici del capitale intellettuale, quindi un buon Bilancio dell'Intangibile è una raccolta di indici, poi chi lo fa la prima volta va a vedere quello che hanno fatto gli altri, vede che ci sono certi indici e fa "ce l'ho, non ce l'ho, ce l'ho, non ce l'ho, poi lo metto dentro anch'io" e si fa una relazione in base a questi indici. Questo potrebbe essere un buon modo per cominciare ma in realtà preclude un altro beneficio che è, secondo me enormemente superiore al primo, al di là che venga pubblicato o meno, che il Bilancio dell'Intangibile dovrebbe essere il pretesto per fare un percorso di crescita culturale. (...)"


iWorkshop: "Il Valore del Capitale Intellettuale: metodologie e reporting delle risorse intangibili"


"Il Valore del Capitale Intellettuale: metodologie e reporting delle risorse intangibili" Paolo Bigotto, Membro del Gruppo di Lavoro "Mission Intangibles®", AIAF - Associazione Italiana Analisti Finanziari.

"Tanti politici hanno iniziato a parlare di Capitale Intellettuale; devo dire che fanno un po' di confusione, quindi non andate a vedere le loro definizioni pechè sennò ci trovate dentro lo "sport" ci trovate dentro cose strane. Allora di sicuro, il 99% delle definizioni hanno dentro questi tre ingredienti; parlano di Capitale Relazionale, di Capitale Umano, di Capitale Organizzativo o Capitale Sturtturale. Si fa allegramente confusione su queste tre cose. Cosa mettere qua dentro è tutta una storia, nel senso che se voi guardate bene qualsiasi cosa mettiate in uno di questi capitali volendo lo potreste mettere anche negli altri. Vi faccio un esempio per tutti, pensate alla soddisfazione del personale e cominciate a discutere, se volete divertirvi, e capire dove andarla a mettere, c'è chi la mette nel Capitale Umano, c'è chi la mette nell'Organizativo/Strutturale, c'è chi dice che comunque impatta anche nel Capitale Relazionale (...)"